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Mi ricandido e faccio prima di tutto un rendiconto del lavoro svolto in questi cinque anni così intensi e impegnativi.

Cominciamo dalle presenze: ho partecipato al 99% delle oltre 400 sedute del Consiglio comunale, facendo solo 5 assenze.

Ho cercato, con serietà e rigore, di compiere ogni scelta e fare ogni proposta nell’interesse pubblico e generale. Non per opportunismo o per ricerca di facile visibilità, ma per assolvere a questo ruolo con lo stile e i comportamenti che le persone che mi hanno votato hanno apprezzato nelle mie attività precedenti.

Nei primi 20 mesi, fino a marzo 2013, ho svolto in particolare due ruoli: presidente della commissione Casa, Demanio e Lavori Pubblici e della sottocommissione Carcere. In queste vesti sono stato primo firmatario di due proposte di deliberea di iniziativa consiliare, poi approvate: l’Istituzione del Garante delle persone private della libertà personale della città di Milano e l’Istituzione di una Commissione consultiva per la valutazione delle assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in situazione di emergenza. Per la votazione della prima, il Consiglio Comunale si è riunito in via straordinaria presso il carcere di San Vittore e si è trattato, senz’altro, di uno dei momenti più emozionanti del mandato.

Nel marzo del 2013 sono diventato capogruppo del Partito democratico. Si è trattato di un cambiamento radicale del mio lavoro. Infatti, dovendo guidare un gruppo di 20 consiglieri e con la responsabilità di gestire i lavori d’aula, la mia attenzione si è spostata prevalentemente dai contenuti più particolari alla gestione delle questioni più complesse da affrontare in consiglio comunale, a partire dall’approvazione dei bilanci e dal confronto politico con gli altri gruppi della maggioranza, la giunta e i gruppi di opposizione.

In un periodo di grandi cambiamenti e scossoni politici (primarie, elezioni politiche del 2013, congresso del Pd…), guidare in porto la nave non è stato facile: e lo considero un grande risultato di cui sono orgoglioso.

Come consigliere ho presentato diversi emendamenti alle delibere di giunta che sono stati approvati, in materia di esenzioni, agevolazioni fiscali e contributi.

Sono stato inoltre primo firmatario delle seguenti mozioni o ordini del giorno approvati in Consiglio: