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In questi cinque anni l’interesse pubblico è tornato al primo posto. Legalità e trasparenza sono stati una cifra fondamentale dell’amministrazione Pisapia. Bisogna continuare questo lavoro, aumentando gli anticorpi alla corruzione e sviluppando un’attenzione diffusa.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario attivare percorsi virtuosi, siano essi amministrativi, formativi, educativi ed anche investigativi, stringendo alleanze con associazioni di categoria, sindacati e ordini professionali.

Linee strategiche e misure concrete:

  • rimettere a disposizione della comunità spazi e alloggi oggi in mano al racket delle occupazioni abusive
  • intervenire in situazioni di disagio, emarginazione, scarsa integrazione e in situazioni a rischio di criminalità
  • confermare la Commissione e il Comitato Antimafia in Comune
  • promuovere la responsabilità di tutti nel contrastare le mafie e la diffusa illegalità nella nostra città: dal magistrato all’insegnante, dal sindaco al consigliere di zona, dal poliziotto al dirigente comunale all’impiegato, dalle associazioni imprenditoriali alla ditta individuale
  • promuovere organismi di vigilanza sulla gestione dei beni e dei servizi pubblici
  • semplificare l’amministrazione e la burocrazia, eliminando i passaggi procedurali superflui e fissando termini rigorosi, così da ridurre le tentazioni di corruzione e favoritismi.
  • adottare misure organizzative per prevenire la corruzione (rotazione del personale in uffici e incarichi “a rischio”, etc.)
  • istituire “luoghi” e procedure facilmente accessibili attraverso cui i cittadini e gli utenti siano incentivati a segnalare e denunciare, con garanzie di riservatezza e anche in forma anonima, fatti di illegalità o corruzione nell’amministrazione comunale
  • formare i dipendenti pubblici rispetto ai segnali e ai rischi legati a fenomeni corruttivi e riaggiornare costantemente il Piano Anticorruzione alla luce del confronto continuo con dirigenti e dipendenti