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Lunedì 28 novembre nella sala del Consiglio Comunale abbiamo parlato di pena di morte, con il prof. George Kain e con esponenti di diverse organizzazioni impegnate per la sua abolizione. Ne abbiamo discusso con tanti ragazzi delle scuole superiori. Nelle stesse ore si sono mobilitate 70 capitali e oltre 2000 città nel mondo.

L'articolo 3 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, dice che ogni persona ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. Cesare Beccaria ci ha insegnato che il bene della vita è indisponibile e che la pena di morte è un pubblico assassinio. Considerando quanto ancora avviene ogni giorno in tante parti del mondo, sono principi che è bene promuovere e riaffermare tra i più giovani. Personalmente mi ha dato molta fiducia vedere quanto questi principi rispondano in modo naturale alla loro sensibilità e alle loro convinzioni. La società può crescere solo in un confronto continuo con i ragazzi, facendone dei protagonisti delle scelte comuni. 
Contrastando il desiderio di vendetta e promuovendo un diverso senso della pena.