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Se oggi siamo al ventunesimo Giorno della Memoria, se oggi non si contano la quantità di iniziative che hanno coinvolto a tutti i livelli i cittadini delle nostre città, dei nostri contesti, anche on-line visto che non possiamo farlo in presenza, lo dobbiamo in particolar modo a persone come Nedo Fiano.

Persone che sono stati capaci, dopo aver ricostruito la loro esistenza dopo la tragedia, di dedicare parte della loro vita e del loro impegno civile al racconto. Questo non è affatto scontato. Non tutti lo hanno fatto. Evidentemente non è una colpa non aver avuto la forza di farlo, fa parte delle biografie personali. Ma la forza e la capacità con cui Nedo Fiano ha fatto memoria in questi anni è una cosa di cui gli siamo tutti debitori.