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Una bellissima mattina di memoria e impegno. Grazie agli studenti, agli insegnanti, al preside e a Francesca e Giovanni, due splendidi genitori.

PALAZZO MARINO. “UNA PALESTRA PER DODÒ”, LA SCUOLA SORELLE AGAZZI DEDICA LA PALESTRA AL BAMBINO UCCISO DALLA ‘NDRANGHETA

Bertolé: “Milano è orgogliosa della vostra sensibilità. Avete capito che questa storia lontana riguarda tutti noi, avete scelto di ricordare e di stare dalla parte della legalità”

Milano, 15 maggio 2018 – “Una palestra per Dodò”. È il nome scelto per questa giornata dall’Istituto Comprensivo Sorelle Agazzi di Milano, che oggi ha celebrato l’intitolazione della palestra a Domenico Gabriele, Dodò, colpito dal fucile di un killer della ‘ndrangheta a soli 11 anni, nel 2009, mentre giocava a pallone in un campetto di Crotone. La sua colpa, trovarsi sulla traiettoria degli assassini che sparavano all’impazzata nel tentativo di uccidere un altro malavitoso.

Per ricordare Dodò, gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto di piazza Cardinale Gasparri hanno voluto dedicargli la palestra della loro scuola. Una manifestazione sentita da tutti i partecipanti, che ha coinvolto anche i genitori del piccolo, Francesca e Giovanni, e le istituzioni del territorio.

“Avete capito - ha detto nel suo intervento il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé ai ragazzi - che questa storia, anche se lontana da noi mille chilometri, ci riguarda tutti e che di fronte a un’ingiustizia non bisogna rimanere indifferenti ma si deve stare dalla parte della legalità, delle vittime e dello Stato. Avete scelto di tenere viva la memoria di Domenico. Milano è orgogliosa del vostro impegno e della vostra sensibilità”.

Oltre ai genitori del piccolo, e al Presidente del Consiglio comunale, alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Municipio 9 Giuseppe Lardieri, il vice commissario del Comando di Polizia del Municipio Costantino Gemelli, Giuseppe Teri di Libera Milano, Pietro De Luca del Coordinamento Scuole Milanesi per la Legalità e la Cittadinanza Attiva e Antonietta e Antonietta Gattuso, Associazione Civitas Virtus.