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Ho appena saputo che ieri ci ha lasciato Venanzio Gibillini.
Un instancabile e tenace testimone della violenza nazifascista. 


Meno di due mesi fa lo ho incontrato a un'iniziativa con moltissimi studenti delle scuole superiori milanesi sulle leggi razziali. In quell'occasione aveva colpito tutti, un'altra volta, per la sua lucidità, la memoria minuziosa dei dettagli della sua deportazione e il suo straordinario sorriso di fronte alle domande e all'affetto delle ragazze e dei ragazzi.

A Venanzio va l'affetto e la riconoscenza di tutti noi.