Sono giorni ricchi di iniziative per fare memoria e riaffermare i valori antifascisti alla base della nostra Costituzione e della Repubblica.
Abbiamo ricordato i cento anni dal primo assalto squadrista alla sede dell'Avanti, scoprendo un totem in via San Damiano e poi con un convegno presso l'Archivio di Stato.

Ieri pomeriggio, in memoria di quell'evento, si è tenuto l'ultimo incontro del ciclo "Milano 1919: il tempo dello sbandamento e la nascita del Fascismo", promosso da Comune di Milano e l’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Fondazione ISEC, Istituto Nazionale Ferruccio Parri Istituto lombardo di storia contemporanea,Fondazione Milano Scuole Civiche, @Fondazione Anna Kuliscioff.

Al Giardino di Marziale, in via Visconti di Modrone, dove sorgeva la sede dell'Avanti che fu assalita e devastata il 15 aprile del 1919, per la posa del Totem "Milano è memoria". Ha partecipato Ugo Intini, direttore politico dell’Avanti dal 1981 al 1987. All'Archivio di Stato in via Senato, il Convegno di studio "Il primo assalto squadrista alla sede dell’Avanti!".

Sempre ieri Piero Cividalli, ultimo sopravvisuto italiano della Brigata Ebraica, è intervenuto in Consiglio comunale con un discorso privo di retorica e molto efficace nel raccontarci cosa è stato il fascismo. È stato un momento significativo per sottolineare il valore di ciò che la Brigata ebraica ha fatto prima della Liberazione e negli anni immediatamente successivi, ma anche per ricordarci come i grandi movimenti collettivi, come la Resistenza, sono stati e sono possibili grazie alla responsabilità, al coraggio e alle scelte di ciascuno. Piero Cividalli quando si è arruolato volotario aveva solo 18 anni.

Qui sotto il video del Corriere che ha ripreso l'intero evento

E oggi, alla presenza del Sindaco Sala e dell'Arcivescovo Delpini, si è svolta la cerimonia al Campo della Gloria presso il Cimitero maggiore con molti studenti e studentesse.

{siggallery}/2019/15aprile{/siggallery}